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Oggi, giovedì 2 settembre, SALVIAMO SAKINEH. Manifestazione presso l'ambasciata iraniana, ore 16.30, via Nomentana, 361, Roma. Senza bandiere di partito, per chiedere l'intervento di Onu e Unione Europea per salvare Sakineh
 

LIBIA , 100 frustate alle adultere

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Libia, 100 frustate alle adultere

Susan Dabbous
DIRITTI. Ripartito ieri il presidente libico, restano le polemiche e il silenzio sui diritti umani. Amnesty: «Nel Paese è praticata la tortura e la pena di morte. Le donne vengono condannate per i rapporti extraconiugali».

Fine dello spettacolo, restano le polemiche. E il silenzio istituzionale sulla violazione dei diritti umani in Libia di cui non si è parlato in questi giorni di festeggiamenti, veline islamizzate a pagamento e caroselli berberi. Il presidente libico Gheddafi è tornato a Tripoli col suo aereo  decollato ieri alle 13 dall’aeroporto di Ciampino.
 
Dopo una visita romana di 48 ore, a soffiare sul fuoco una fitta schiera di politici e giornalisti: dalla Lega Nord, ai finiani, passando al Pd e all’Avvenire che definisce l’amicizia italo-libica un vero e proprio boomerang. Mentre i verde Angelo Bonelli punta il dito dritto contro il premier: «Berlusconi è responsabile di aver concesso al dittatore libico Gheddafi una platea per un’estorsione ai danni dell’Europa a cui il Colonnello chiede 5 miliardi di euro per pagare i lager per gli immigrati».
 
La minaccia del leader libico all’Ue («se non ci date 5 miliardi l’anno vi riempiremo il continente di africani») è arrivata lunedì sera. Un messaggio diretto a Bruxelles che il rais ha pensato bene di mandare da Roma e non da Tripoli. Ora l’Italia deve gestire una situazione imbarazzante. A chiedere spiegazioni è l’eurodeputato del Pd David Sassoli: «Sarebbe auspicabile - ha detto -  che il governo smentisse quanto affermato dal leader libico, su una questione dirimente come quella dell’immigrazione e dei diritti umani», in ballo secondo l’ex mezzobusto del Tg1 c’è «il ruolo che intendiamo giocare nel futuro dell’Europa».
 
Per il momento l’Ue ha scelto di non commentare le parole del Colonnello. Sulla questione immigrazione, poi, Bonelli rincara la dose: «Gheddafi utilizza il dramma dei migranti per ricattare l’Unione europea, per questo andrebbe denunciato alla Corte per i diritti dell’uomo, altro che accoglienza da eroe». A un anno e mezzo dall’inizio dei respingimenti (siglati nell’accordo italo-ibico) «abbiamo imparato bene cosa comporta questa pratica», denuncia anche Riccardo Noury di Amnesty international. «Diverse centinaia di persone sono state respinte con procedure sommarie: donne e bambini inclusi».
 
L’associazione domenica scorsa ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi, per chiedergli, in qualità di partner privilegiato di aiutare Amnesty a fare chiarezza sul rispetto dei diritti umani in Libia. Nessuna risposta per il momento. «Durante la visita nelle carceri di Tripoli che siamo riusciti a fare a maggio 2009 abbiamo potuto appurare che nel Paese viene ancora praticata la tortura e vige la pena di morte». In particolare è in uso la pratica delle bastonate sotto i piedi.
 
Le donne però a detta del Colonnello se la passano benone, meglio delle occidentali. «Una legge in vigore del 1973 – spiega Noury - prevede pene fino a cento frustate, e/o la detenzione fino a 7 anni, per il reato di zina, l’adulterio. Nel 2009 - continua - in una prigione di Tripoli c’erano 6 donne condannate per adulterio e altre 32 in attesa di condanna». Di loro nessuna notizia, così come delle persone negli impenetrabili carceri del Sud della Libia.   

 

COSI' CAMBIERANNO I MUNICIPI

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Da 19 a 15 circoscrizioni:
così cambieranno i Municipi

L'entrata in vigore è prevista per la primavera del 2013
Eur sarà unito a Ostia e al litorale, il Pigneto a Centocelle

                  
di Fabio Rossi

ROMA (1 settembre) - Un grande centro storico, fino all’area circostante la basilica di San Pietro e il Vaticano, che comprenderà anche Borgo, Prati e l’area di Porta Cavalleggeri. Un asse Ostia-Eur che dividerà il quartiere degli anni Trenta dal resto dell’attuale XII Municipio, per realizzare il nuovo polo turistico, congressuale e fieristico della Capitale. E poi l’accorpamento di alcuni Municipi, territorialmente poco estesi, con le circoscrizioni limitrofe.

Mentre Campidoglio e Governo continuano il braccio di ferro sul numero di assessori e consiglieri della futura Assemblea capitolina, un punto del nuovo assetto amministrativo della città, con la riforma di Roma Capitale, è ormai definitivo: saranno quindici i nuovi Municipi, che entreranno effettivamente in vigore a partire dalle prossime elezioni amministrative cittadine, previste per la primavera del 2013. Lo prevede il primo decreto attuativo della riforma, che Palazzo Chigi dovrebbe approvare in via definitiva prima del 20 settembre, giorno della visita ufficiale in Campidoglio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da quel giorno, ci sono sei mesi per disegnare la mappa definitiva.

«Su questo punto l’accordo è stato raggiunto - conferma il vice sindaco Mauro Cutrufo, negli ultimi due anni principale promotore della riforma - I Municipi passeranno da 19 a 15. La riorganizzazione, che sarà inserita nello Statuto di Roma Capitale, privilegerà l’omogeneità delle funzioni dei vari territori e la distribuzione equa dei cittadini». Ogni nuova circoscrizione, nelle intenzioni del Campidoglio, dovrebbe infatti avere una popolazione compresa tra i 200 mila e i 300 mila residenti.

La decisione definitiva sui nuovi confini sarà presa in sede di redazione dello Statuto di Roma Capitale. Ma esiste già una prima ipotesi, che dovrebbe avvicinarsi notevolmente all’assetto finale. Si comincerà dal cuore storico e turistico della città: il centro. «Il territorio dell’attuale I Municipio potrebbe essere accorpato con quello del XVII e con la porzione del XVIII confinante con il Vaticano», spiega Cutrufo. Insomma, un “grande centro storico”, che racchiuderà gran parte dei monumenti e dei siti turistici più visitati della Capitale.

La nuova vocazione turistica della Capitale, nel quadrilatero Eur-Ostia-Nuova Fiera di Roma-aeroporto di Fiumicino, sarà invece inglobata nella nuova realtà territoriale che accorperà il territorio dell’attuale Municipio XIII (Ostia ed entroterra) con il quartiere dell’Eur. Il resto dell’attuale XII Municipio - con Torrino, Spinaceto, Tor de’Cenci e l’area più periferica - sarà invece riunito con l’attuale Municipio XI (Ostiense-Garbatella). «Poi ci saranno alcuni accorpamenti, anche qui decisi per omogeneità di territorio e di funzioni», dice il vice sindaco.

Il primo nuovo Municipio nascerà sull’asse della Nomentana, che attualmente divide II e III. Queste due ex circoscrizioni diventeranno il nuovo Municipio II, che si estenderà dal quartiere Flaminio a San Lorenzo, passando per il Villaggio Olimpico, i Parioli, il quartiere Trieste-Salario e l’area di piazza Bologna. Sorte analoga avranno gli attuali Municipi VI e VII, destinati secondo il progetto a diventare un’unica realtà territoriale, che si estenderà dal Pigneto al grande raccordo anulare

 


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I CETACEI del MEDITERRANEO e Il Santuario del Mar Ligure

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SEMINARIO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Globale
Data:
venerdì 19 febbraio 2010
Ora:
19.30 - 21.30
Luogo:
ROMA-LIBRERIA PAGINE DI SPORT (zona P.zza Mancini-Stadio Olimpico)

Descrizione

GIORGIA MONTI, VETERINARIA ESPERTA DI MAMMIFERI MARINI, RESPONSABILE DELLA "CAMPAGNA MARE" DI GREENPEACE ITALIA, CI PARLERA' DI:
- i mammiferi marini nel Mediterraneo, e in particolare le specie di cetacei nel Mar Ligure: le particolarità idroceanobiologiche dell'area.
- il Santuario Pelagos: la sua storia e il suo stato attuale.
- Il Mediterraneo e la sua protezione: una rete di Riserve marine.